Diageo, ha riportato un calo delle vendite del 2,8% e il ceo tagliato il dividendo e abbassato le stime di vendita per tutto il 2026. Si attende un calo della domanda sia in Cina che negli Usa. Tutto il settore è stato venduto questa mattina. Diageo cala di oltre il 15% e Campari del 6%.
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Facciamo confronto chiaro e aggiornato tra Davide Campari-Milano N.V. e Diageo sotto il profilo finanziario e competitivo, per capire quali sono i punti di forza/debolezza e perché Campari potrebbe tenere meglio in un settore in rallentamento.
📊 1. Dimensione e scala dei business
Diageo è il più grande gruppo spirits al mondo, con oltre 20 miliardi di dollari di ricavi annuali e un portafoglio molto vasto di brand globali (Guinness, Johnnie Walker, Smirnoff, Tanqueray ecc.).
Campari è molto più piccolo, con ricavi attorno ai 3 miliardi di euro e una presenza internazionale più concentrata, specie in Europa e nelle Americhe.
👉 Il vantaggio di scala di Diageo è ampio, ma può anche rendere più difficile adattarsi rapidamente alle variazioni della domanda.
💰 2. Margini e profittabilità
Diageo storicamente ha avuto margini operativi elevati (oltre il 20–28%), riflettendo forte pricing power dei brand premium.
Tuttavia, nel 2025 i margini sono scivolati, con profitti diminuiti e costi e investimenti più elevati a causa di condizioni di mercato difficili.
Campari mantiene margini relativamente solidi, anche se in leggero calo rispetto a qualche anno fa, perché spinge su discipline di prezzo e mix di prodotto.
Alcuni report indicano un EBIT margin di poco inferiore rispetto al passato, ma ancora importante in proporzione alle vendite.
👉 I margini di Diageo restano teoricamente più alti, ma sono più volatili in questo ciclo. Campari ha mostrato più stabilità operativa su base recente.
📉 3. Debito e leva finanziaria
Diageo ha un debito molto alto: oltre $21 miliardi, con un rapporto di leva (net debt/EBITDA) circa 3,4×, sopra il suo obiettivo target.
Questo è un punto di vulnerabilità, specialmente con risultati deboli e la recente riduzione del dividendo per liberare cassa.
Campari ha un indebitamento più contenuto in valore assoluto (sotto i €3 mld) e un rapporto debito/patrimonio più basso, con una buona copertura degli interessi (interest coverage ratio >6×).
Alcuni report indicano anche miglioramenti nella leva finanziaria grazie alla disciplina sui costi.
👉 Campari appare più solida in termini di equilibrio finanziario, con meno dipendenza dal debito e una pressione minore sugli utili per il servizio del debito rispetto a Diageo.
📈 4. Crescita e stabilità dei ricavi
Diageo ha mostrato negli ultimi anni crescita organica contenuta o negativa in alcuni mercati chiave (USA, Cina).
Campari ha tenuto una crescita moderata dei ricavi, con segni di resilienza in settori come tequila e aperitivi premium e performance più costanti nei mercati principali.
👉 In un contesto difficile, Campari ha evidenziato maggiore stabilità delle vendite, anche se la crescita non è esplosiva.
🎯 5. Brand e posizionamento strategico
Diageo: portafoglio molto diversificato ma più esposto a categorie premium spirits e mercati volatili; recente pressione sui segmenti chiave ha spinto a tagli di prezzo e strategie di turnaround. (Financial Times)
Campari: marchi forti in categorie specifiche (aperitivi e alcuni segmenti tequila/rum) con forte identità culturale e meno suscettibilità a cicli di domanda globali estremi.
👉 I marchi di Campari possono essere percepiti come più resilienti in determinati segmenti e geografie, riducendo la volatilità connessa alle variazioni globali.
📊 In sintesi: confronto pratico
| Tipologia | Diageo | Campari |
|---|---|---|
| Dimensione | Molto grande (leader globale) | Medio (più focalizzato) |
| Margini | Storicamente alti ma sotto pressione | Stabili e meno volatili |
| Debito | Alto, leva elevata | Più gestibile, copertura buona |
| Crescita ricavi | Debole in mercati chiave | Moderata, più costante |
| Rischio di mercato | Sensibile a trend globali | Più legata a categorie specifiche |
🧠 Conclusione finale
👉 Non è automatico che Campari “resista” sempre meglio, ma la sua struttura finanziaria più bilanciata, livelli di debito più contenuti e prodotti con forte identità le danno maggiore capacità di resistere a periodi di debolezza del settore rispetto a un gigante come Diageo, che soffre per la sua enorme scala, debito elevato e pressioni sui mercati principali.
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