Usa: sorprende il lavoro. Tagli tassi più distante

Pubblicato il 12 febbraio 2026 alle ore 10:15

Più posti di lavoro creati, riduzione del tasso di disoccupazione, economia forte e stabile. Il taglio dei tassi di interesse sempre più distante


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IL DATO SUL LAVORO DEGLI STATI UNITI SORPRENDE IN POSITIVO

Gli ultimi dati sul mercato del lavoro statunitense, pubblicati l'11 febbraio 2026, hanno sorpreso gli analisti per la loro solidità, rimescolando le carte per quanto riguarda la politica monetaria della Federal Reserve.

Dopo un periodo di incertezza e uno shutdown governativo parziale che ha ritardato la diffusione delle statistiche, i numeri di gennaio mostrano un'economia che non accenna a frenare bruscamente.


I Punti Chiave del Rapporto di Gennaio 2026

I dati evidenziano una "tenuta" che allontana l'urgenza di nuovi interventi sui tassi:

Creazione di posti di lavoro: Sono stati aggiunti 130.000 nuovi impieghi (non-farm payrolls), un dato significativamente superiore alle attese degli economisti che si aspettavano circa 70.000 unità.

Tasso di disoccupazione: È sceso al 4,3% (rispetto al 4,4% previsto), segnale che il mercato resta in salute nonostante i timori di un rallentamento nel 2025.

Revisioni storiche: È emerso un dato contrastante sulle revisioni del 2025 (circa 862.000 posti in meno rispetto alle stime iniziali), ma la Fed sembra dare più peso alla forza attuale che alla debolezza passata.

Perché il taglio dei tassi può attendere?

La logica della Federal Reserve è semplice: se il lavoro è forte e l'inflazione resta stabile (attorno al 2,7%), non c'è motivo di rischiare un surriscaldamento dell'economia tagliando il costo del denaro.

  1. Stabilità dei tassi: Attualmente i tassi sono fermi nel range 3,50% - 3,75%.

  2. Probabilità di marzo: Gli strumenti di monitoraggio (come il CME FedWatch) danno ora oltre il 94% di probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati nella prossima riunione di marzo.

  3. L'effetto Kevin Warsh: Con la nomina di Kevin Warsh alla guida della Fed (prevista per metà anno), il mercato si aspetta una fase di attesa. Senza un chiaro peggioramento dei dati o una discesa decisa dell'inflazione, un taglio prima di giugno appare ora molto improbabile.


Prospettive per il 2026

Mentre il presidente Trump spinge per tassi più bassi per favorire la crescita, la Fed di Jerome Powell sta adottando un approccio "data-dependent" (dipendente dai dati). Finché i consumi tengono e il mercato del lavoro non mostra crepe profonde, la priorità resta il controllo dell'inflazione residua.

In sintesi: Il mercato ha ottenuto "il rapporto di cui aveva bisogno" per confermare la stabilità, ma questo significa che chi sperava in un rapido calo dei mutui o dei costi di finanziamento dovrà probabilmente attendere l'estate o la fine dell'anno.

 

 



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