La Cina invita le banche a rifurre gli acquisti di titoli Usa

Pubblicato il 9 febbraio 2026 alle ore 11:22

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Oggi, 9 febbraio 2026, è trapelata la notizia (riportata da Bloomberg e altre fonti finanziarie) che le autorità di regolamentazione cinesi hanno esortato le principali banche del Paese a ridurre la loro esposizione verso i titoli di Stato USA (Treasuries).

É, semplicemente, la continuazione di una strategia di lungo termine che ha già portato le riserve ufficiali di Pechino ai minimi dal 2008. Anzi, una comuicazione così ufficiale rappresenta un'accelerazione in questa direzione.

I punti chiave della direttiva

Destinatari: L'invito (formale ma non pubblico) è rivolto alle grandi istituzioni finanziarie cinesi, consigliando di limitare i nuovi acquisti e di "alleggerire" gradualmente le posizioni esistenti.

La "scusa" ufficiale: Pechino ha motivato la scelta con la necessità di diversificare il rischio a fronte dell'elevata volatilità del mercato obbligazionario americano e dell'incertezza sulla disciplina fiscale di Washington.

Il contesto politico: La notizia arriva a poche settimane dall'incontro previsto tra il Presidente Donald Trump e Xi Jinping (aprile 2026), in un clima di tensioni crescenti su dazi e sovranità finanziaria.

Perché la Cina lo sta facendo ora?

La strategia del Dragone risponde a tre obiettivi principali:

  1. Protezione dalle Sanzioni: Dopo il congelamento delle riserve russe nel 2022, la Cina vuole evitare che una quota troppo grande della propria ricchezza sia "ostaggio" del sistema legale statunitense.

  2. Dedollarizzazione: È in corso un massiccio spostamento verso l'oro (le cui riserve cinesi sono aumentate per 14 mesi consecutivi) e verso asset denominati in altre valute per rafforzare lo Yuan.

  3. Leva Negoziabile: Ridurre gli acquisti di debito USA proprio mentre gli Stati Uniti hanno bisogno di finanziare deficit record (circa 10.000 miliardi di dollari di titoli in scadenza nel 2026) è un segnale di forza diplomatica.


Le reazioni dei mercati 

La notizia ha avuto un impatto immediato:

Rendimenti USA in rialzo: Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito rapidamente verso il 4,25%, poiché il mercato teme che venga a mancare uno dei principali compratori mondiali.

Dollaro in lieve flessione: La divisa americana ha perso circa lo 0,2% rispetto alle principali valute, riflettendo i timori sulla tenuta del biglietto verde come asset rifugio supremo.

In sintesi: Pechino non sta scappando in modo disordinato (cosa che danneggerebbe anche le sue stesse tasche), ma sta "chiudendo i rubinetti" in modo controllato. Per gli investitori, questo significa che i tassi di interesse americani potrebbero rimanere più alti più a lungo.

Ti interessa capire come questa mossa potrebbe influenzare i titoli azionari europei o l'andamento dell'oro nei prossimi giorni?

 

La strategia cinese è molto chiara ed è perseguita senza intoppi, in modo tranquillo, ma con determinazione.

L'obiettivo è evidente ed è da inserire nella guerra per il dominio del mondo che da tempo è in essere tra Usa e Cina. E,per la Cina, sfruttare l'enorme debito americano costituisce un'opportunità irrinunciabile considerando che il paese asiatico è il primo detentore estero di titoli di stato Usa. 



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