Mercati e titoli sottovalutati

É il modo migliore per investire e avere risultati.  Ha il rapporto rischio/rendimento ottimale

Investire in mercati, settori e titoli sottovalutati è sempre meglio


Il messaggio più in voga, oggi, è: fai trading. Usa le nostre piattaorme e diventi ricco. Per di più con molti prodotti con rischi poco conosciuti dai non addetti.

Difficile non farsi attrarre da questa idea, da questa possibilità di guadagno facile e veloce.

La realtà è ben altra. Le piattaforme di trading e a loro organizzazione guadagnano, sempre, e fino al 90% (alcuni dicono l'85% e altri anche il 95%) perde soldi attraverso questo sistema e questo modo di giocare in borsa.

In effetti, come per qualunque lavoro, nulla è semplice e di facile esiste ben poco. E come ogni lavoro,anche il più umile, richiede impegno, professionalità, conoscenza, competenza e una buona esperienza che aiuta a commettere meno errori.

La nostra scelta professionale che si traduce in una proposta sul mercato è molto chiara: investiamo in tutto ciò che è sottovalutato. Sottovalutato significa che quel mercato, quel settore o quel titolo è conveniente rispetto al valore reale che dovrebbe avere.

Abbiamo parlato di scelta professionale perchè fare analisi proprie in modo libero e indipendente, ma al contempo con adeguate competenze ed esperienze, richiede studi continui e conoscenza di macroeconomia e microeconomia afinchè sia possibile comprendere l'incidenza di molti fattori sull'economia, le ripercussioni sui vari settori economici, nonchè riuscire a capire il posizionamento sul mercato di singole aziende in base all'adeguatezza del loro business e della loro strategia rispetto al mercato stesso e agli accadimenti macroeconomici e geopolitici.

Quanto esposto chiarisce il perchè sia più facile offrire trading anzichè analisi approfondite, ma si può anche evincere il perchè esistano sul mercato degli squilibri (opportunità) e delle incongruenze tra valore reale e prezzo delll'asset a cui ci si riferisce. Analizzare nel modo sopraesposto richiede, non solo, determinate conoscenze professionali, ma richiede anche tempo e, spesso, il mercato dei professionisti si concentra sui soliti titoli (i più conosciuti, i più trattati, dei quali si hanno dati più facili da reperire) e ne tralascia che avrebbero prospettive migliori e, altrettanto spesso, capita che si segua il trend di ciò che è in crescita, seppur sopravvalutato e con rischi di forti discese improvvise, anzichè posizionarsi su investimenti che rappresentano un'ottima possibilità per il futuro, con un ottimo rapporto rischio/rendimento, ma che si trovano ancora in una fase di accumulazione e con un trend al rialzo ancora in embrione, ma che nel momento in cui avviene, può essere dirompente.

É chiaro che con gli automatismi tecnologici nel momento in cui il mercato scende drasticamente riduce il prezzo anche dei titoli sottovalutati, ma mentre questa discecsa riporterà i titoli sopravvalutati ad un prezzo più congruo rispetto al loro valore, ciò che era già sottovalutato risulterà un'occasione ancora migliore e sarà acquistabile ad un prezzo più conveniente.

Investire sui mercati e sui titoli sottovalutati è il metodo che consente di avere maggiori soddisfazioni e che riduce estremamente lo stress; cosa da non sottovalutare. L'ansia da investimentio comporta molti problemi personali, compresi anche il possibile deterioramento dei rapporti personali