Unicredit: la trimestrale batte le stime. É da acquistare ?

Pubblicato il 9 febbraio 2026 alle ore 09:03

Unicredit batte le stime: utili a 10,6 miliardi e dividenti per oltre 4 miliardi. Orcel è convinto, nonostante l'anno eccezionale, che si possa proseguire in modo positivo.



Unicredit batte le stime e procede spedita con previsioni ancora positive.

Le distribuzioni salgono a 9,5 miliardi di euro, in crescita del 6%. Gli attivi sono solidi e anche i crediti deteriorati all’1,6% rispetto ai crediti neti. Anche se questa voce, in caso di crisi, può modificarsi molto velocemente: il 2008 insegna.

Risultati Principali - Full Year 2025

Utile Netto: Record storico di 10,6 miliardi di euro, in crescita del 14% rispetto al 2024.

RoTE (Ritorno sul capitale tangibile): Al 19,2%, segnando il 20° trimestre consecutivo di crescita redditizia.

Efficienza Operativa: Rapporto costi/ricavi al 38%, tra i migliori del settore bancario europeo.

Solidità Patrimoniale: CET1 ratio robusto al 14,7%.


Remunerazione degli Azionisti

UniCredit ha annunciato una distribuzione leader nel settore per un totale di 9,5 miliardi di euro a valere sull'esercizio 2025, così suddivisi:

Dividendi in contanti: 4,75 miliardi di euro.

Riacquisto di azioni proprie (Buyback): 4,75 miliardi di euro.


Dettagli del Quarto Trimestre (4Q25)

Nonostante l'anno record, il singolo trimestre ha mostrato alcune variazioni:

Ricavi Totali: 5,7 miliardi di euro (in calo del 7,8% rispetto al trimestre precedente).

Margine di Interesse (NII): 3,4 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 3Q25).

Commissioni: 2,1 miliardi di euro (+0,7% rispetto al 3Q25).


Il valore contabile tangibile per azione sale a 39,54 euro, con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente. I ricavi del 2025 raggiungono 24,5 miliardi, con ricavi netti pari a 23,9 miliardi, sostanzialmente in linea con il 2024. Il dato riflette l’impatto di tassi di interesse più bassi, compensato da un margine di interesse resiliente al netto delle rettifiche su crediti, da commissioni stabili e dal contributo della gestione assicurativa.

ANALISI TECNICA

Unicredit è in crescita, prezzo sopra le medie mobili che hanno una tendenza ancora al rialzo e lo stocastico è in ipercomprato. La prima quota 73,94 dopo un massimo oltre 77.00. Resistenza a 88 e poi a 97 e conmercati positivi potrebbe arrivare a 125 che corrisponde anche al 50% di fibonacci, ma dubito che possa arrivarci nel 2026. In caso di ribasso sotto 71 può scendere fino a 60. 

I dubbi, dopo la forte crescita, vengono dal fatto che quest'anno la crescita del margine di interesse dovrebbe ridursi a causa dei tassi più bassi e mantenere lo stesso livello di crescita significa imporre commissioni più elevate (e non è detto che sia possibile) oppure contare sul M&A, ad esempio Commerzbank. 

A questi livelli e con l'incertezza esistente sui mercati e a livvelo geopolitico, aumentano i rischi. 

Al momento, per quanto i numeri siano buoni, i parametri che utilizziamo riguardo al quadro futuro del settore e dell'economia non sono così convincenti e la manacanza della condizione di trend reversal a livello tecnico ci fanno ritenere di attendere. Se riuscisse in qualche operazione di acquisizione, allora potrebbero cambiare le valutazioni.


Le analisi, le informazioni e le idee di investimento indicate nelle comunicazioni non costituiscono consulenza finanziaria  personalizzata. E  vogliono fungere esclusivamente da supporto alle idee, agli studi e all'iniziativa personale dell'investitore,  che rimane pienamente responsabile delle operazioni svolte.   




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VALORE - STOCK PICKING - TREND REVERSAL


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