Virus e mercati: scenari possibili

22.12.2020

Quali scenari sui mercati dopo la variante del virus

Improvvisamente, si comunica una variante significativa rispetto alle , così dicono, 4000 varianti verificatesi dall'apparizione del covid-19.
Una variante più contagiosa, ma a quanto pare meno letale; sufficiente, comunque, a innescare una serie di misure preventive di blocco stile marzo e un'importante discesa dei mercati
Ma quali evoluzioni potrevvero esserci e quali conseguenze sui mercati ? Anche per il fatto che ieri gli indici americano hanno snobbato la variazione del virus chiudendo senza traumi.

SCENARIO 1
In effetti, il virus si dimostra molto contagioso e restano molti dubbi sulla capacità dei vaccini attuali di essere efficaci contro questa nuova variante.
É chiaro che sarebbe la situazione peggiore e assisteremmo ad un crollo repentino dei mercati come già accaduto tra fine febbraio e marzo.
Il perchè è abbastanza semplice. La ripresa già scontata dai mercati verrebbe meno. Una tale situazione porterebbe ad ulteriori chiusure, blocchi nei collegamenti e nei trasferimenti tra paesi e l'impatto di tutto ciò sull'economia sarebbe esiziale. Una ripresa che si trasformerebbe in nuova recessione che determinerebbe difficoltà aziendai e sociali aumetando vertiginosamente l'indebitamento mondiale.
Le borse pagherebbero fortemente una tale situazione e si avrebbero forti perdite dei corsi azionari.
Il timore è che tutto questo possa accadere indipendentemente dal fatto che il vaccino funzioni. Una maggior contagiosità, fortemente pubblicizzata, aprirebbe la strada a nuove chiusure. Esemplificativo Ricciardi che suggeriva 2 mesi di chiusura.

SCENARIO 2
Il virus viene velocemente posto sotto controllo, non vi è l'espansione temuta e i vaccini funzionano anche con la variante del covid e questo tranquillizza i mercati e, quindi, non mette a repentaglio la lenta ripresa in atto. Le aspettative restano positive , quindi, dopo un calo immediato delle borse vedremmo un recupero di quanto perso e una continuazione di quanto fino ad ora previsto, con possibile volatilità nel 2021, ma senza crolli così devastanti come accdde a nel 2020 per l'effeto virus. Unico problema, il comportamento dei governi che potrebbero prolungare con l'aumento dei contagi restrizioni di entità da verificare per meglio comprenderne le conseguenze.

SCENARIO 3
Ipotesi molto più aleatoria, ma sostenuta da qualcuno: il virus ha iniziato a modificarsi in modo più incisivo e, quindi, dovremo abituarci a convivere con situazioni di maggior tranquillità alternate da momenti di innalzamento dei timori e delle tensioni sociali con corrispondente limitazioni di movimento e operative.
In pratica, un virus che si modifica che costringerebbe a realizzare nuovi vaccini.
Questo significherebbe abituarsi a mercati caratterizzati da un'alta volatilità con cambiamenti di direzione repentini e con operatori molto nervosi; poi, come sempre accaduto, ci si abituerebbe anche a questo tipo di quotidianità e si realizzerebbe un nuovo equilibrio.

Ipotesi, al momento, decisamente difficile da intravedere, ma le sorprese non attendono mai.

A seconda dello scenario predominante si potranno avere ottime opportunità short, oppure si avranno ribassi che rappresenteranno un'occasione d'acquisto, o, come nel terzo scenario, si dovrà avere molta attenzione nella selezione degli investimenti.


Nel frattempo, scende ancora la fiducia dei consumatori in Germania e, lo stesso indice, crolla negli Usa insieme alla vendita di case.

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