Lo spread a 126: Draghi e bce perdono credibilità

23.11.2021

Non basta mentire: spread e rendimenti in crescita. Chi li fermerà ?


Lo spread vola oltre 126, nonostante il santone Draghi e gli acquisti della BCE. 

Hanno continuato a raccontare le favole nella speranza che i mercati fossero oramai ottenebrati dal loro potere mediatico e dalla fiducia infinita /così semrava) che gli era stata data, ma ora inizia il bruso risveglio.

Non è solo L'Europa in questa situazione, gli Usa e la FED hanno fatto la stessa cosa. Ora sembra cambiare tutto: arriva la resa dei conti.

rendimenti Usa salgono verso 1,70 e la riconferma di Powell come presidente Fed porta con sè il cambio di rotta. Non si può più tergiversare e vivere di speranza. La politica della banca centrale americana cambierà e sarà aggressiva in tema di aumento dei tassi e controllo dell'inflazione.

Può significare la fine di un'era, ma anche l'inizio dell'oblio. Con un debito enorme e con politiche espansive portate all'estremo, il cambio di rotta si inserisce in territori sconosciuti. Ci potrebbero essere reazioni a catena negative, ma stare fermi si ha perfettamente l'idea di quello che accadrà, tanto vale tentare di far qualcosa; poi si vedrà.

L'inflazione comincia a produrre i suoi effetti; il calo delle di alcune trimestrali (inferiori alle aspettative) e la view per il futuro meno rosea segnalata da molte aziende hanno contribuito a prendere in considerazione interventi sui tassi.

Quindi, il 2022 sarà l'anno dell'aumento dei tassi e del calo del mercato azionario.

Si, perchè il primo effetto dell'aumento dei tassi e dei rendimenti è creare un'alternativa ad un mercato azionario già saturo e sopravvalutato. La caduta potrebbe essere repentina e importante, certamete a doppia cifra