Le borse crollano: tutto normale

21.09.2020

Tanti motivi lasciati in disparte fino ad oggi

Un giorno ci si sveglia e tutto ciò che si trovava sul tavolo da tempo ben visibile, improvvisamente, come per magia, vine notato; e casualmente, ci si rende conto dei pericoli imminenti e di quanto, forse, si era esagerato fino ad ora.

Proiamo a fare un elenco:

  • Scontare una ripresa che non trovava conferma nei numeri è conosciuto da tempo, così come il rischio di una Brexit no deal non è un'idea nata ieri.
  • Le elezioni americane e le implicazioni di una possibile vittoria di Biden in vantaggio nei sondaggi è da questa primavera che fa parte delle opzioni da considerare con le conseguenze che si avranno.
  • Una liquidità immessa in modo massiccio che non arriva alle pmi è un altro fattore risaputo e verificato.
  • E in più la guerra commerciale tra usa e Cina nella disputa sul predominio nel mondo della tecnologia e dell'innovazione non è certo di oggi.
  • Poi possiamo parlare di quanto sta avvenendo nel mediterraneo dimostrando che l'Europa è divisa e che la nato, oramai, è un'entità di facciata.
  • La seconda ondata del virus ce la raccontano da marzo.

Tutto questo, fino ad oggi, sembrava non esistesse, o meglio, si voleva pensare che qualsiasi problema si risolvesse stampndo moneta.

Ma alla lunga i nodi vengono sempre al pettine.

Oggi, speriamo nell'inizio di un riallineamento tra finzione e realtà.

Un'altra fonte scatenante è stata rendere noto il segreto di pulcinella. Le banche fanno riciclaggio di denaro sporco e collaborano con le maggiori entità del crimine.

Forse qualcuno credeva realmente alla favola che associava crimine-bitcoin, ma chiunque si occupi seriamente di cose finanziarie e ne conosce i meccanismi sa che senza banche e senza politica, probabilmente, l'80% del crimine e del riciclaggio non si potrebbe realizzare. Per fare le cose in grande c'è bisogno di organizzazione, strutturazione e che passi tutto dai canali più semplici e diffusi, ma in modo che qualcuno chiuda gli occhi e faccia finta di niente.

Ma oggi, chissà perchè proprio oggi, si è deciso di rendere noto qualcosa che è routine quotidiana provocando esattamente il contrario di ciò che è sempre stato: un grande effetto mediatico che mina ancor di più la credibilità di un sistema, certamente, non puro e poco amato.

Da tempo abbiamo posto l'attenzione su quanto sta accadendo e attendevamo giornate come quelle odierne. Vediamo cosa si inventeranno per frenare la caduta degli indici. Oppure, chissà. magari ci sorprenderanno lasciando che il mercato faccia il suo corso. In quest'ultimo caso vorrebbe solo dire che le armi sono spuntate.

Intanto, godiamoci questo salutare calo.

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