Le banche centrali mentono sapendo di mentire

12.11.2021

Le banche centrali fanno le prove tecniche per capire come agire


L'inflazione sale al 6,2% negli Usa dal 5,4%, ma comunque è provvisoria, almeno così dice la Fed; in Europa sale oltre il 4%, ma è sempre provvisoria, almeno così dice la Bce.

Sembra l'orchestra sul titanic che continuava a suonare imperterrita nonostante la nave stesse affondando. L'importante era far finta di niente e trasmettere tranquillità. D'altronde, la stessa Banca d'Italia affermò che nel caso un istituto stesse fallendo non l'avrebbero mai detto prima che si verificasse realmente.

A Fronte di questi elementi qual è lo scenario che si aspettano le banche centrali e che narrano ai mercati ?

È molto semplice e per chi ha la mia età rappresenta un film visto più volte. Secondo le banche centrali vi è stato un Boom da dopo lockdown che ha creato una forte domanda provocando uno squilibrio tra domanda e offerta a favore della prima che ha avuto come conseguenza l'aumento dei prezzi e, quindi, dell'inflazione.

Sostengono che da gennaio 2022 terminerà questa situazione e si avrà un graduale riallineamento tra domanda e offerta con l'inflazione che rallenterà consentendo un aumento dei tassi soft, non drastico, in modo tale che da non creare nessuno sconvolgimento e, anzi, si avrà una crescita più "sana".

Il famigerato atterraggio morbido che viene sempre utilizzato per infondere fiducia e per comunicare che si ha tutto sotto controllo. E crederlo piace a tutto il sistema finanziario che mai vorrebbe una crisi. Anche se la storia ci racconta eventi differenti.

Correva L'anno 1987 quando nell'euforia generale gli eccessi portarono senza preavviso ad un crollo del 20% in un solo giorno, ma poi, fu ripetuto nel 2000 con l'ubriacatura da dot.com. Anche in quel caso gli eccessi erano sotto controllo, iniziarono ad aumentare i tassi per l'atterraggio morbido.....e poi improvvisamente il crollo fu del 50%, non proprio così morbido.

Nel 2008 la storia se la ricordano molte più persone. Attraverso la finanza esasperata in quel caso pensavano di poter controllare il mondo. Attraverso alchimie finanziarie si erano convinti di poter bloccare qualsiasi criticità.  Anche in quel caso il crollo fu inevitabile e arrivarono punte del 60-70%. In pratica sotto il nome della tranquillità e dell'atterraggio morbido si sono avuti crolli sempre maggiori e sempre più fuori controllo.

Ora ci risiamo ? Oppure questa volta sarà diverso ? Forse riusciranno a far fronte ai pericoli imminenti e avranno la creatività di anticipare formule magiche che immunizzino dalle crisi ? Lo staremo a vedere.

Quando si è vicini alla strettoia dell'imbuto iniziano anche le prove. E, guarda caso, proprio recentemente la Bce è entrata in gioco per tirare il sasso e vedere cosa poteva accadere. Non ho una grande considerazione della presidente della BCE, ma non credo nemmeno che sia così ingenua da dimenticarsi nel comunicare la fine del Pepp a marzo il fatto che sarebbe stato sostituito da un nuovo piano simile; ma nemmeno la dichiarazione quasi perentoria dell'aumento dei tassi nel 2022 è stata fatta a caso.

Il tempo, due giorni, di vedere come reagivano i mercati, dopo di chè, vista la caduta delle borse e lo spread salire da un valore vicino ai 100 fino a 130, è intervenuta per calmare la situazione annunciando un nuovo piano di finanziamento di cui renderà noto il funzionamento a dicembre e precisando che i tassi non sarebbero stati toccati a breve. Prove tecniche per comprendere cosa potrebbere accadere a fronte di eventuali decisioni.

Ma che il cerchio si stia stringendo si può notare da altri piccoli fattori. Ad esempio i molti dubbi espressi da più analisti, così come l'accumulo di sempre maggior liquidità di alcune banche d'affari.

Non passa inosservato, ovviamente, Warren Buffet, che resta un punto di riferimento. Ha venduto ancora azioni e ha decisamente aumentato la sua liquidità .

Forse in relazione anche al suo famoso Buffet Indicator che è salito a livelli record certificando gli squilibri esistenti.

Il Buffet Indicator rappresenta il rapporto tra la capitalizzazione di borsa e il pil. Negli Usa ha raggiunto a novembre il 216% dimostrando un livello molto elevato e, quindi, molto pericoloso.

Sono molti gli economisti che si aspettano, in modo disomogeneo, ma non troppo, in primavera problemi economici e sociali dovuti all'aumento dei prezzi.

Lo scenario prospettato dalle banche centrali è un'ipotesi obbligata per mantenere calma e fiducia sui mercati, il fatto che poi si possa realmente verificare è tutt'altra cosa e la sua realizzazione è decisamente più ardua. Ma, come sappiamo, prima di ogni crisi l'orchestra continua a suonare fino all'ultimo. Ultimamente per intervenire con le modalità più perverse hanno dimostrato di sfruttare ogni situazione; e per agire ancora in modo borderline come nel 2020, sono convinto che un nuovo lockdown sarebbe un'altra buona un'occasione per tappare qualche falla e continuare a suonare fino alla prossima situazione insostenibile che si presenterà con squilibri ogni volta sempre peggiori e sempre più ravvicinati.