Investire in Turchia. Sarà una potenza mondiale

18.11.2021

La Turchia entro 2 anni diventerà una potenza mondiale


Erdogan ha, certamente, aspirazioni da grande potenza per la sua Turchia (per se stesso si ritiene già un grande condottiero) e, bisogna ammettere, che ha delle ottime carte da giocare e ci sono molte probabilità che possa riuscirci.

Allo stato attuale lo è solo in parte; sfrutta fino al limite il fatto di essere nella zona nevralgica del mondo, in quell'asia centrale che, oramai, con la nuova situazione geopolitica ed economica è divenuta il fulcro di cui nessuno puù fare a meno. La fortuna della Turchia deriva dal fatto di trovarsi strategicamente nella posizione ideale per essere di importanza vitale per ogni grande potenza, che si chiami Russia, Cina o Usa.

Ciò gli ha consentito di tirare la corda fino al limite e di ottenere ciò che voleva a livello plitico, vedi Libia, Siria e operazioni nel Mediterraneo, solo per citare le più recenti. É un punto di passaggio fondamentale. Ed un paese che attira investimenti proprio per il fatto di essere di confine e per avere anche 90 milioni di persone.

A livello finanziario ha avuto meno rispetto dai mercati, ma ha dei buoni aiuti (vedi Qatar) e tale situazione potrebbe perdurare ancora per poco.

Il vero salto di qualità dovrebbe arrivare nel 2023 secondo i progetti di Erdogan. L'Asia Centrale è una delle zone con maggiori risorse naturali e la scoperta nel mar nero di grandi giacimenti di petrolio e di gas in acque turche potrà fare la differenza e lanciare la Turchia verso quello status di potenza energetica in grado di sedersi al tavolo con i grandi. 

Investimenti miliardari per far iniziare a trivellare la Turchish Petroleum Corp. saranno trovati tramite altre compagnie petrolifere con trattive secretate.

Erdogan vuole che nel 2023 venga attuato il piano di utilizzo di questi giacimenti (proprio quando ci saranno le elezioni) e il motivo per cui cambierà la collocazione nel mondo della Turchia è dovuto al fatto che tali giacimenti risultano 8 volte superiori alle esigenze di Ankara. Un surplus che ne farebbe di fatto una grande potenza energetica e renderebbe totalmente indipendente la Turchia dalla Russia o da chi per esso con enormi vantaggi economici e politici.

Ecco perchè nonostante le turbolenze odierne un investimento sulla Turchia seppur rischioso potrebbe dare ottime soddisfazioni in futuro.

Turchia Indice
Turchia Indice

Sopra è rappresentato il grafico della Turchia che dimostra come la sofferenza sia stata a livello valutario, ma non a livello di indice azionario. L'indice è salito, ma la moneta ha perso.

Lo possiamo vedere meglio in quest'altro grafico che rappresenta l'ETF ISHARES TURKEY che evidenzia la grande perdita della valuta che ha tenuto su livelli bassi il valore e non ha consentito di ottenere le performance dell'indice azionario.

ETF ISHARES TURKEY COD. ISIN: IE00B1FZS574
ETF ISHARES TURKEY COD. ISIN: IE00B1FZS574

In ogni caso ci troviamo ai minimi del 2009. Investimento molto volatile e rischioso nel breve termine, ma con ottime prospettive. Quanto esposto sopra sembra promettere un futuro importante della Turchia e un ruolo strategico che potrà svolgere nell'area asiatica e nel mondo come fornitore di energia.