Il Petrolio sale: taglio arabo

08.01.2021

Gli arabi cercano di tenere alto il prezzo elevato

Il petrolio senza ragioni economiche particolari, anzi il FMI ha ridotto le previsioni di crescita economica per il 2021, sale; improvvisamente si è impennato e ha superato i 50 dollari di slancio.
Molto di questo slancio è dovuto all'annuncio dell'Arabia Saudita di ridurre di 1 milione di barili al giorni per due mesi la produzione.

All'Opec è stato un colpo di scena inaspettato, per di più accettando che Russia e Kazakistan aumentino la loro produzione che, ovviamente, non sarà tale da compensare la riduzione saudita.

  • Da un lato una grosaa perdita per il paese arabo, ma dall'altra parte sosterrà le quotazioni, tanto che l'annuncio aveva fatto schizzare le quotazioni fino a 55 dollari al barile. Su questi prezzi, però la perdita diventa solo un terzo e se dovesse salire ancora si azzererebbe.Ed ecco allora spiegata la mossa:


  • da un lato si voleva evitare che  a causa dei prossimi lockdown più volte annunciati i prezzi potessero tornare a livelli talmente bassi da provocare perdite ben più ingentidall'altro è una mossa di attesa puntando sull'amministrazione Biden; ci si aspetta che rispetto a Trump non operi per tenere i prezzi del greggio bassi dato che punterà su energie alternative e, inoltre, ci si aspetta un'aumento della spesa pubblica che nella speranza saudita dovrebbe contribuire a migliorare la ripresa economicail favore alla Russia farebbe pensare più alla politica nuda e cruda dato i rapporti che i russi hano con l'Iran e la Turchia che ha mire espansionistiche. Meglio tenerseli buoni.
In base a quanto esposto il prezzo del petrolio difficilmente subirà nel breve periodo dei ribassi importanti. Potrebbe accadere solo in caso di uno shock economico pesante dovuto ad un nuovo virus più grave del covid-19 come molti (OMS ad esempio ) hanno dichiarato o comunque a qualche fattore inaspettato. In assenza di tali eventi, quota 60 non è un prezzo irraggiungibile.


Costruisci il tuo futuro con IPG