Petrolio, Nickel, Mediaset, Tesla

03.09.2020

PETROLIO

Il petrolio non riesce a salire. Nonostante il deciso calo delle scorte che avrebbe dovuto essere un positivo driver per il prezzo dell'oro nero le quotazione hanno vitrato al ribasso.

Complice la fase laterale che si protae da tempo e che non riesce ad essere superata e il fatto di addentrarci in un periodo storicamente di calo dei consumi. Calo complicato dal coronavirus.

L'arabia saudita ha annunciato un nuovo taglio a partire da ottobre, ma non è stato sufficiente a far riprendere le quotazioni. Finchè il brent non supererà la resistenza intorno a 47 difficilmente vedremo risalire le quotazioni del petrolio.

MEDIASET

Forte calo di Mediaset in questi giorni dopo la sentenza olandese che ha dato ragione a Vivendì nella disputa infinita per la creazione del nuovo polo europeo del fruppo del Biscione. Ora si va alla commissione europea, ma intanto già l'8 settembre si potrebbero avere, durante la riunione di Mediaset, un nuovo progetto da presentare. Intanto, le quotazioni sono scese nuovamente, dopo lo sprint finoa 1,64, a 1,50.


NICKEL

Il nickel ha iniziato la sua corsa e sta continuando a slaire con un guadagno del 10% in breve temp. Il Nickel può essere un investimento che consente una buona alternativa e che può essere tenuto anche nel medio periodo.

Lo sviluppo delle vetture elettriche garantirà a questo materiale una richiesta continua a causa del necessario utilizzo proprio per questo comparto. Tale richiesta dovrebbe rimanere alta anche nei prossimi anni mantenendo forte la domanda di Nickel.

TESLA

Calo del 10% del titolo dopo l'annuncio dell'aumento di capitale. Tale adecisione è stata l'occasione per far stornare le quotazioni dai livelli startosferici alla quale era arrivata.

Come sempre gli aumenti di capitale sono visti male dal mercato perchè indicativo di un bisogno di liquidità chel'azienda non riesce a generare attraverso i flussi di cassa in modo adeguato. Quindi è visto come una careanza dell'azienda.

Un'altro elemento è che in questo momento alla corsa del prezzo del titolo non fa riscontro un aumento delle vendite che giustifichi tale crescita.