Il dollaro nel 2021

17.12.2020

Iniziamo una serie di articoli specifici che ci accompagneranno verso il nuovo anno cercando di individuare quali potrebbero essere gli scenari dei prossimi mesi.

Iniziamo dal dollaro che rappresenta la prima potenza mondiale e la valuta per eccellenza.

Come possiamo verificare sul grafico il dollaro nel 2020 ha iniziato a perdere terreno con l'avvento della pandemia. La perdita è stata continua e daun massimo di marzo a quota 1,0636 contro l'euro è passato dopo una discesa pressochè continua ai valori attuali di 1,22. Una perdita del 15% .

La discesa del dollaro continuerà nel 2021 ?

Si. La risposta è affermativa. La discesa del dollaro dovrebbe continuare.

Ci sono vari elementi che fanno pensare ad una continua zione del trend e ad un dollaro che avrà delle difficoltà con una Bce che avrà poche armi per contrapporsi al rialzo dell'euro sul dollaro.

La FED, proprio ieri, esattamente come ci si aspettava, ha dichiarato e, quindi, confermato che continuerà a iniettare liquidità sul mercato e che lo farà senza porre termini e scadenze, fino a quando sarà necessario.

Fiumi di liquidità con aumento dell'indebitamento e tassi che rimarranno bassi sono una miscela perfetta per far sì che la oneta statunitense abbia poche speranze di evitare i ribassi.

Inoltre, la difesa del dollaro sembra sia dimostrato che non sia tra le priorità della banca centrale e nemmeno del presidente Biden.

Il probabile aumento della spesa pubblica americana no aiuterà il dollaro e sarà da vedere anche la politica fiscale come si svolgerà.

Tra chi si aspetta stimoli fiscali e tra chi crede, invece, che la Yellen come ministro del tesoro, rappresenti una mossa per aumentare la tassazione dato che lìex presidente della FED si era espressa a favore di maggior tasse e non aveva nascosto il dissenso rispetto alla politica fiscale adottata da Trump; anche questo non aiuterebbe il biglietto verde.

A fronte di tutto ciò, se non si sarà smentiti da atti di tipo differente, dovremmo vedere con facilità il dollaro avviarsi verso il valore di 1,25.

Ma non ci dovremo stupire se superasse anche questo ostacolo e ci ritroveremmo un dollaro su valori che non si vedevano da circa 6-7 anni.

Altrasituazione da registrare è che il dollaro sta perdendo, non solo con le monete forti, ma anche con le valute dei paesi emergenti. Piuttosto significativo della debolezza strutturale.


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