Cosa succede all'oro ?

05.08.2021

Potrebbe scendere ancora

A giocare un ruolo fondamentale sul futuro dell'oro ci pensa la fed, banca centrale degli Stati Uniti. Il FOMC, ovvero sia il suo principale braccio operativo, ha deciso di anticipare l'aumento dei tassi d'interesse al 2023. Questa decisione improvvisa è stata presa a causa della crescita sostenuta dell'inflazione nel mercato statunitense, +5% a Maggio e +5,4% a Giugno. La reazione a catena è stata immediata: i rendimenti obbligazionari hanno incorporato le aspettative dell'aumento dei tassi e si sono impennati. Il dollaro nel frattempo, si è portato oltre area 1,18 nel cambio con l'euro. Tutto ciò ha avuto un impatto decisivo sui prezzi dell'oro, considerato il bene rifugio per eccellenza per contrastare l'aumento dei prezzi. Negli ultimi giorni la sua quotazione si è attestata intorno ai 1.800 dollari l'oncia con un minimo di 1,760, in flessione del 5,00% rispetto agli inizi di Giugno e sotto del 14% rispetto ai massimi di un anno fa. Come ha spiegato Peter Kinsella, capo della strategia globale di Union Bancaire Privee, gli investitori hanno immediatamente chiuso le posizioni long, e circa il 35% delle posizioni in oro gestite da Comex sono state chiuse subito dopo la riunione della Fed. 

Il grafico è abbastanza chiaro: la fase di storno rispetto alla crescita partita da 1.200 dollari, si è appoggiato sul 50% di fibonacci e al di sotto della linea di tendenza di medio periodo. Sembrerebbe preludere ad ulteriori ribassi in futuro.

Inoltre, sempre Kinsella, ha sottolineato che nel mercato delle opzioni, l'offerta di put con oro sottostate ha registrato una forte crescita, segno che gli investitori prevedono un calo dei prezzi. Insomma, per l'esperto banchiere le prospettive future non sono del tutto rosee, e non solo per l'inflazione. Nonostante la variante Delta i vaccini continuano spediti, il quadro macroeconomico è in miglioramento e i mercati prevedono miglioramenti significativi per gli utili nel secondo trimestre. 

Le ripercussioni per l'oro non possono che essere negative. L'ottimismo sui mercati degli investitori, li porterà ad abbandonare i beni rifugio per investire in asset più rischiosi. E in aggiunta la Fed potrebbe accelerare il tapering, con il prezzo dell'oro che potrebbe crollare definitivamente, arrivando a toccare addirittura 1,600 dollari l'oncia. 

Maurizio Mombelli