Cosa aspettarsi dal petrolio

14.07.2021

Petrolio ad un bivio: variante delta, ma soprattutto, divergenze economiche

In questi giorni si è tenuto il meeting tra l'Opec e i principali produttori di petrolio, in cui si sarebbe dovuto trovare un accordo sull'aumento della produzione. Ma cosi non è stato. 

Gli Emirati Arabi Uniti hanno insistito per aumentare incondizionatamente i limiti di produzione entro il 2022, mentre l'Arabia Saudita ha resistito a questa proposta, a tal punto da far fallire la riunione e rinviarla a nuova data. 

Dietro a questo scontro ci sono motivazioni esclusivamente economiche: 

  • gli Emirati Arabi vogliono espandere i propri interessi economici, attraverso un processo di modernizzazione soprattutto nell'industria energetica, 
  • mentre i Sauditi vogliono evitare che tutto ciò avvenga, per non perdere il ruolo di principale economia araba. Insomma, la competizione tra le due principali economie arabe sta sempre più intensificandosi. 

Detto questo non è ancora chiaro quando verranno riaperte le contrattazioni, ma secondo delle indiscrezioni potrebbero essere riprese già nei prossimi giorni, soprattutto per l'incertezza della domanda e per la volatilità dei prezzi. All'indomani della riunione, una ricerca di Goldman Sachs conferma che ci sarà un aumento graduale della produzione fino al primo trimestre del 2022. 

Nonostante il fallimento delle trattative dell'Opec, il prezzo del brent dovrebbe assestarsi sugli 80 dollari al barile durante quest'estate. Ma nella giornata di ieri le quotazioni hanno iniziato a viaggiare al ribasso; il WTI perde l'1,72% a 73,25 dollari al

barile, il Brent è in rosso dell'1,68% a 74,28 dollari al barile. 

Questi dati confermano lo scenario di incertezza, soprattutto a causa del covid. Con le campagne vaccinali ormai in fase avanzata, le principali economie mondiali hanno riiniziato a correre, in particolare quella degli Stati Uniti, e di conseguenza nei prossimi mesi bisognerà affrontare un aumento della domanda non indifferente.

Tuttavia gli investitori del settore sono preoccupati dell'impatto che potrebbe avere l'aumento dei casi, grazie alla nuova variante Delta. Inoltre, se non si dovesse arrivare a un accordo nelle prossime settimane su quanto greggio pompare, ogni nazione potrebbe decidere di estrarre il petrolio in modo indipendente, e si rischierebbe una guerra sui prezzi senza precedenti. Non ci aspetta altro che attendere nuovi sviluppi.

Maurizio Mombelli