CON LE NUOVE RESTRIZIONI PIL A -13%

26.10.2020

Impatto anche sul 2021

Sono partite le nuove restrizioni, una nuova forma di lockdown: bar, ristoranti, centri sportivi, etc....

Senza contare che ciò che era già bloccato peggiorerà. Ad esempio, il turismo completamente a pezzi e mai, e ripeto mai, aiutato in nulla dallo stato (conosco bene il settore). Le imprese sono al tracollo e molte sono già uscite da tempo dal mercato. E quel poco di speranza per Natale e capodanno si dissolve con un DPCM. Eventi, concerti, musica, teatro.........a tutto ciò si aggiungono le categorie (con tutta la catena settoriale di cui si parla poco) oggetto del DPCM che dopo aver investito per attrezzarsi alle regole sanitarie si ritrovano a dover subire divieti e limiti alla loro attività.

Ma tutto ciò non sarà gratis come molti vorrebbero far pensare. Ci costerà caro.

Il PIL previsto in cao di un 9%, facilmente, avrà un ulteriore calo fino al 13%, anche per l'effetto peggiorativo data dal fatto di agire su un terreno già poco stabile.

Non solo, l'effetto di tale provvedimento raffazzonato e privo di strategia per il futuro avrà effetti anche sul primo trimestre 2021, spostando la possibile ripresa alla seconda metà dello stesso anno.

Ovviamente, se non ci saranno nuovi lockdown (la Spagna ha dichiarato lo stato d'emergenza fino a maggio 2021).

Ma ancora peggio sarà l'indebitamento a cui si andrà incontro. Si agisce come se la BCE stampasse moneta all'infinito. Un debito che peserà come un macigno, anche sulle tasche degli italiani.

Le ripercussioni sulle PMI e sull'occupazione saranno devastanti. Il possibile ritorno ad un PIL che possa avvicinarsi a quanto realizzato nel 2019 viene spostato al 2023. Un anno oltre le previsioni precedenti. Ma tutto potrebbe peggiorare nel caso il governo decidesse di proprogare, o addirittura ampliare, le restrizioni in essere fino al 24 novembre. Si rischia un'ecatombe economica.

Attendiamoci tempi duri.


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