Ci sarà un movimento forte degli indici

17.09.2020

La fase laterale perdura da 2 mesi. A breve ne usciremo

Il grande crollo, il recupero insperato e poi da giugno un rilassaeno e l'inizio di una fase laterale. Be visibile sull'Europa e su tutti i suoi indici rapprentato nel grafico dall'Eurostoxx. Meno visibile sullo S&P500 perchè è visibile una salita compensata però dal calo del dollaro.

I motivi sono vari e dobbiamo tornare al rapporto tra aspettative e dati reali che hanno avuto un'evoluzione nelle varie fasi del 2020.

Fase 1: crollo a causa del virus con aspettative modificate al ribasso

Fase2: recupero dopo il lockdown con fiducia nella ripresa alimentata dall'immensa quantità di moneta immessa con con aspettative positive supportate anche nella realtà da un recupero dell'economia.

Fase 3: è quella attuale. Le aspettative restano positive, ma i dati reali non confermano tutta la positività degli analisti e, quindi, si ha uno scompenso.

Aspettative ancora molto positive, indici di fiducia sempre in salita, ma produzione negli usa e in europa decisamente inferiori alle previsioni e vendite che non decollano come si sperava e si continua ad auspicare.

La fase laterale attuale non è altro che l'attesa di conferme in un senso o nell'altro. I mercati stanno attendendo che lo squilibrio in essere tra previsioni e dati reali si ricongiunga.

Ovviamente questo può accadere attraverso una ripresa economica che si evidenzi nei dati tale da consentire un allineamento alle aspettative ottimistiche che genererebbe una rottura al rialzo consistente del range costituito dalla fase laterale attuale; oppure, nel caso opposto, la conferma di un'economia che fatica a rialzarsi velocemente tale da costringere tutto l'ottimismo che permea i mercati a fare un passo indietro. Ridimensionamento delle aspettative per il futuro e forte rottura al ribasso della fase laterale le conseguenze di questa seconda ipotesi.

Un tassello negativo è venuto ieri sera dalla FED: l'annuncio di tassi a zero fino al 2023 non è piaciuto e allo stesso modo le aspettative di una nuova immissione di liquidità che avrebbe aiutato l'ipotesi numero uno, quindi, un aiuto alla ripresa economica sono andate deluse.

Powell non ha fatto menzione di un nuovo QE e, per di pù, pur credendo nella continuazione della ripresa economica si è dimostrato molto cauto sulla velocità di tale ripresa e il pensiero che solo con un vaccino ci sarà quello slancio positivo tanto auspicato è stato evidente.

In questa situazione meglio attendere ed entrare solo nell'evidenza della direzione del mercato.

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