BPM: comprare sui rumors

09.10.2020

Banco Popolare e Credit Agricole un'unione realizzabile

Intesa-Ubi ha dato il via a quello che viene definito il risiko del settore bancario. Una fusione che ha originato una banca di grandi dimensioni e che ha smosso il mercato delle acquisizioni a livello europeo di questo settore.

L'indiziata numero uno e che ha rumors sempre più insistenti e il Banco popolare. Sembra essere entrato nelle mire del Credit Agricole (già presente in Italia) che, nella sua strategia, sta cercando un istituto di medie dimensioni in Italia da acquistare; e Banco Popolare sembra la prescelta.

Le banche non sono di per sè dei buoni acquisti, ed è per questo che la Bce e le banche centrali nazionali spingono affinchè gli istituti si fondano, ma l'aggragazione è certamente un'opportunità per il premio che, normalmente, viene offerto per l'acquisizione rispetto alle quotoziane di borsa e per un miglioramento delle criticità dell'istituto acquisito.

Negli ultimi giorni le voci si sono fatte più insistenti e il titolo, a livello di prezzo, ha iniziato a muoversi in salita.

Per chi vuole scommettere sull'operazione è un'ottima possibilità all'orizzonte che dovrebbe risolversi e realizzarsi in tempi non lunghi.

Come sempre, quando ci sarà l'ufficialità sarà troppo tardi.

Se oggi ci si assume il rischio di credere nell'operazione è pur vero che vi sono solide basi per cui molti dei nostri istituti hanno come l'esigenza, per carenze dimensionali, di unirsi per far parte di gruppi più adeguati. Inoltre, è necessario per sostenere situazioni di bilancio che devono essere risolte e non possono più attendere.

Quindi, se si vuole puntare sulla fusione tra BPM e Credit Agricole è adesso che si deve acquistare.

La quotazione, comunque, come dimostra il grafico è a buon mercato. Ma è altrettanto evidente che una smentita definitiva dela possibile operazione penalizzerebbe il titolo.