Bce: cambio di rotta

28.10.2021

L'euro sale, lo Spread vola e le borse europee frenano


Oggi si è riunita la Banca Centrale Europea e ha deciso di mantenere allo stato attuale i tassi, ma ha anche deciso di rallentare il PEPP e di porre fine alllo stesso entro marzo 2022, cioè tra 5 mesi. 

Ha dichiarato, inoltre, che l'inflazione sarà più duratura di quanto ci si aspettasse e che, probabilmente, richiederà tutto il 2022 prima che rallenti. La convinzione è che non porti alla stagflazione, anche se i timori che tale situazione si possa verificare restano; quella di Lagarde sembra più una speranza e se anche pensasse ad una possibile stagflazione non potrebbe di certo dirlo ufficialmente. Ma il rischio c'è. E tale rischio è confermato dal fatto che l'inflazione ci farà compagnia per tutto il 2022.

Le conseguenze si sono viste immediatamente con un recupero dell'Euro e con un forte aumento dello spread sul bund passato ad un +6,8% a 118,5.

Nonostante gli indici Usa siano in crescita le borse europee, seppur di poco, rallentano.